Condizionato dall'amore che ho per tutta la saga di Kratos ( platinati tutti ), un po' sono stato costretto a prenderlo.
Avevo forti dubbi su come fu presentato: sapevo di un metroidvania in preparazione ma pensavo ad un'ennesima odissea del mitico Fantasma di Sparta, magari tra un capitolo ed un altro e non un ricordo della sua giovinezza.
Senza troppi fronzoli, il gioco non è esente da bug abbastanza disturbanti ma risolvibili ( mi sono trovato più volte a dover resettare 1-2 ore di gioco perse inutilmente ).
La storia, nel complesso, risulta banale, anche se parte come memento d'insegnamento e su alcuni aspetti non è riuscita ad intensificare dove poteva, risultando sempre un pochino piatta.
A livello di struttura di gioco, escludendo i difetti, ci troviamo davanti un metroidvania abbastanza variegato, pieno zeppo di missioni secondarie, attività e misteri da risolvere: questo aspetto l'ho trovato interessante e piacevole nonostante il tutto non riesca ad essere incisivo.
Sicuramente propositivo ho apprezzato alcuni aspetti che semplificavano il completismo : teleport adeguati, screenshot per ricordare determinati punti d'interesse ( meccanica che ho adorato in Prince of Persia - the lost crown) e interazioni con l'altoparlante.
Per il resto, il gioco è un po acerbo ma non lo definirei un fallimento, anzi direi che fa il suo senza troppe pretese: alla fine mi ci sono divertito molto e per Kratos, si fa.
Possiamo dirne quanto vogliamo e confermerei tutto ma devo ammettere una cosa:
Proprio all'inizio del gioco, quando la brezza tocca l'erba in un meriggio, mentre una musica distante e malinconica accarezza l'intro e ci trascina in quel momento, vedere Calliope parlare dolcemente a suo padre, un po' mi ha toccato il cuore.